Comunicazione

Come scrivere l’abstract di un articolo?

E dopo il frontespizio… è la volta dell’abstract! Si parla spesso dell’abstract perché è la sezione dell’articolo più “fraintesa” dagli autori. E, proprio per questa ragione, è utile partire indicando cosa, l’abstract, NON è. NON È una sezione in cui inserire:

  • un mero riassunto dell’articolo;
  • la letteratura di settore;
  • tabelle, grafici;
  • illustrazioni specifiche dei materiali usati e di tutto ciò che è servito alla ricerca.

Un abstract ben costruito è quello scritto tenendo presente la sua finalità e le domande alle quali, prevenendole, l’abstract deve rispondere. Le finalità dell’asbtract consistono nel mostrare una sintesi fedele dell’articolo. A questo scopo si può seguire il metodo di stesura IMRaD ( Introduzione, Materiali e Metodi, Risultati, Discussione) utilizzando un numero davvero basso di parole. L’abstract dovrebbe porsi come il trait d’union tra il titolo, frontespizio e corpo dell’articolo e dare vita a un testo che sia dotato di autonomia, vale a dire che lo si possa inserire in un database.

Tu sai quanto sia importante poterti posizionare all’interno di una database: significa trovarsi ai blocchi di partenza di una pista composta da fuoriclasse. Ognuno vuole vincere finendo nelle mani di ricercatori che leggeranno, studieranno il vostro articolo o affronteranno una ricerca partendo dai vostri scientifici punti di arrivo. Se lo vuoi anche tu, scrivi un abstract strutturato, solido.

Far reperire il tuo elaborato grazie alle parole chiave

Inserisci nell’abstract le key words dell’articolo e indicale in un quantità compresa da 3 a 5.

Leggendo il tuo abstract il destinatario deve poter comprendere:

  • la ragione per cui ti sei cimentato nella ricerca;
  • cosa hai studiato e quali metodi hai seguito;
  • quali sono i risultati che hai ottenuto;
  • come vanno interpretati

E ora qualche suggerimento di scrittura:

  • Sii sintetico e, quindi, breve (talvolta, le case editrici offrono indicazioni sulla lunghezza, ma, ove così non fosse, il tuo abstract non deve superare le 300 parole). Lo so, è difficile. Ma si può fare.
  • Utilizza un eloquio chiaro, puntuale, conciso che vada dritto al punto.

Perciò:

  • niente perifrasi né digressioni o luoghi comuni (di solito troppo affollati);
  • non parlare alla prima persona (non è il momento del picco narcisista);
  • evita la successione di “che” ora pronome relativo ora congiunzione (fa troppo slang);
  • usa al minimo le forme verbali passive (sembrano trenini senza arrivo);
  • no alle ridondanze e anche alla “frasi matrioska” (mettiti una mano sul cuore…);
  • ricorda sempre di concordare correttamente i verbi (“una minima parte di soggetti hanno risposto”: non si può guardare);
  • il plurale dei termini tecnici in inglese non si declinano al plurale (il “range” non diventa “ranges”).

Questa è la base, certo.
Che si può sempre implementare.

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