Invisibili, spenti, sfiduciati: i giovani e giovanissimi italiani dopo la pandemia guardano con ancora più pessimismo al futuro. Solo il 22% lo immagina migliore, il 40% addirittura peggiore.
L’indagine Censis commissionata da Consiglio Nazionale dei Giovani e Agenzia Nazionale per i Giovani – ANG proietta molte ombre su nuove paure e fragilità.
Come se ne esce? Lo abbiamo chiesto a Maria Cristina Pisani, presidente del CNG, che invoca misure urgenti e stabilità. Ma dal PNRR la quota riservata a strumenti in favore dei giovani pesa appena lo 0,12%.
Nel frattempo il lavoro c’è e mancano le figure specializzate. Tanto che le Big4 della consulenza vanno ad assumere anche prima che i ragazzi concludano il loro percorso accademico.
Ne parlo nel mio Podcast n.258 di Lavoradio.
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