Rete di imprese, la politica industriale riparte dal contratto

Il contratto di rete di imprese, introdotto con decreto legge nel 2009, in seguito, varie volte emendato, è, allo stesso tempo, uno strumento economico e giuridico di sviluppo, ampiamente conosciuto e praticato, e, tuttavia, meritevole di maggiore diffusione. Come, infatti, ha ritenuto l’Agenzia di Confindustria, RetImpresa, costituita ad hoc nel 2009guidata da Antonello Montante, imprenditore di successo, che, nei giorni scorsi, ha pubblicato un manuale operativo, destinato a imprenditori ed esperti.

Contratto di rete: l’importanza della “causa dell’accordo”

Di agevole consultazione, il manuale è distinto in varie parti, che illustrano la struttura e l’applicazione della rete, anche a fini di strategia di politica industriale. Un ampio spazio è dedicato alla natura del contratto di rete, del quale vengono esaminati, con attenzione e competenza, gli elementi costitutivi caratterizzanti. Tra questi è bene ricordare, quanto meno, la qualità dei soggetti che stipulano il contratto, entrando nell’accordo di rete, e lo scopo perseguito, che costituisce, unitamente alle risorse contribuite dalle parti, la causa dell’accordo, che è uno dei requisiti del contratto, a norma di legge.

Photo credit: internationalize.co

La causa è stata a lungo definita la funzione economico – sociale del contratto e sia la dottrina, che la giurisprudenza, si sono intrattenute sulla infinita varietà della casistica, posto che la carenza della causa provoca l’invalidità del contratto.

Contratto di rete e Corte di Cassazione

Di recente, la Corte di Cassazione, con una bella sentenza, ha stabilito che “la causa, quale elemento essenziale del contratto, non deve essere intesa come mera ed astratta funzione economico – sociale del negozio, bensì come sintesi degli interessi reali che il contratto è diretto a realizzare, e cioè come funzione individuale del singolo, specifico contratto, a prescindere dal singolo stereotipo contrattuale astratto, fermo restando che detta sintesi deve riguardare la dinamica contrattuale e non la mera volontà delle parti”. 

La focalizzazione sulla causa nel momento della formazione del rapporto contrattuale è, pertanto, essenziale, potendo, la carenza di causa, invalidare il contratto con effetti dirompenti su tutta l’attività precedente e successiva. Il progetto della rete, come il manuale espone molto chiaramente, si integra nella realizzazione del rapporto, diventandone parte essenziale, agli effetti della causa.

Spesso il contratto di rete, che in dottrina si inserisce nel tipo del contratto a formazione progressiva, si realizza in più fasi, ciascuna delle quali è attrattiva di obbligazioni e, quindi, di responsabilità. La preparazione del rapporto, tramite la negoziazione, che, per la rete, comporta l’integrazione delle competenze rispetto al progetto comune, è fondamentale e richiede applicazione ed esperienza.

Schopenhauer diceva che ogni giorno è come una piccola vita. Si può mutuare il concetto per dire che ogni fase del rapporto negoziale è decisiva per il buon funzionamento del contratto. 

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