A volte perdiamo il focus su noi stessi. Ci sentiamo insoddisfatti, vogliamo cambiare ma non riusciamo a capire la direzione da prendere.
Questo può valere in tantissimi ambiti della nostra vita, dal privato al lavoro, ed è qualcosa che si amplifica online.
Nel mio lavoro di anchorman, parlando spesso in pubblico tra teatri e palazzetti, ho visto una nuova frontiera in cui fisico e digitale interagiscono in modo sempre più connesso; questo è il momento di mettere davvero al centro l’individuo e le sue necessità, ma con onestà intellettuale, senza seguire facili mantra del tipo “se vuoi puoi”.
Fatevi queste domande e rispondete con sincerità:
1- Come vuoi che ti ricordino?
2- Qual è il problema con cui ti svegli ogni mattina?
3- Quali persone/luoghi ti trasmettono energia (positiva o negativa)?
4- Cosa desideri davvero?
5- Quando ti senti particolarmente vivo?
6- Cosa non sta funzionando ora nella tua vita?
Ma soprattutto, la più difficile:
7- Dove/cosa/come ti vedi tra 5 anni?
Siamo bravissimi a fare progetti a brevissimo termine ma fatichiamo ad immaginarci tra 5 anni. Abbiamo tattiche ma siamo fallaci in strategia.
Rispondere onestamente a queste domande ci permette di capire cosa è davvero importante per noi e che impatto vogliamo avere sugli altri.
Ci permette di ponderare bene le situazioni, le persone con cui vogliamo condividere la nostra vita privata e lavorativa, cosa ci fa stare bene e cosa no, chi e cosa ci trasmettono energia. Sono tutte domande che ci permettono di cogliere un’ampia prospettiva.
Pensate bene prima di rispondere: serve prendere un attimo e riflettere ma le risposte che daremo potrebbero sorprenderci.
Alla fine una delle cose più difficili da fare per qualsiasi essere umano è essere umano.