L’ambito della sicurezza digitale è uno di quelli in cui si investe di più. La ricerca è sempre finalizzata a nuove tecnologie che rendano più sicura la nostra vita, sempre più permeata dalla tecnologia. Gli sviluppi sono sempre più interessanti: tra questi ci sono quelli sulla tecnologia cellulare, sempre più utilizzata per le più svariate applicazioni.

Maggiore sicurezza negli investimenti

Vi siete mai trovati a dover affrontare un pagamento online utilizzando il vostro cellulare? Ecco, dietro quel pagamento ci sono tante misure di sicurezza che vengono prese affinché i vostri soldi e soprattutto i vostri dati di pagamento siano al sicuro. La tecnologia che viene utilizzata in questo momento è la Near Field Communication (NFC), una delle principali tendenze tecnologiche nel settore della sicurezza, grazie alla quale il cellulare è diventato un dispositivo capace di accedere ai sistemi di sicurezza. Apple, Google e Samsung producono già dispositivi con NFC ma nel futuro saranno sicuramente altre aziende ad aggiungersi.

sicurezza digitale
pagamento con smartphone

Lettura Contactless delle impronte digitali

Potrebbe esserci una rivoluzione anche nel mondo delle impronte digitali. Sappiamo tutti, ovviamente, come funziona un sensore di impronte digitali: basta che la persona tocchi un sensore e quest’ultimo fa il suo dovere. Si può registrare un’impronta, che poi verrà utilizzata per un’identificazione, ad esempio.

Al Mobile World Congress 2018, i francesi di Idemia hanno presentato un nuovo metodo di lettura delle impronte digitali: non c’è bisogno di toccare il sensore, quindi evitando il contatto con batteri, ma semplicemente passando le mani a qualche centimetro dal lettore. Una lettura ‘contactless’, parola che abbiamo già esperienza nell’udire grazie alle nuove carte di credito emesse dalle banche. L’algoritmo utilizzato da Idemia si basa sulla creazione di un modello 3D delle dita che conferisce un vantaggio duplice rispetto a un lettore a due dimensioni. Innanzitutto, la velocità e soprattutto la qualità: in una frazione di secondo viene creata un’immagine ad alta risoluzione, riuscendo praticamente a minimizzare i termini di scansione.

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Il futuro: Match on phone

L’ambito delle applicazioni in cui si usa il cellulare è molto ampio, ma in quello della sicurezza, nel futuro, si potrebbe arrivare addirittura a superare ciò che crediamo. Una di queste situazioni è quella riguardante un processo di verifica chiamato ‘match on phone’. Un utente, per avere accesso a dei dati o semplicemente per entrare da qualche parte – ad esempio nel suo ufficio – dopo aver sbloccato il cellulare con l’impronta digitale, lo avvicinerebbe a un lettore, pronunciando un codice vocale. Il sistema, a questo punto, confronterebbe la voce dell’utente e il volto che conserva nel dispositivo mobile, consentendo o negando l’accesso a seconda dei risultati. Sembra esagerato? Non lo è. Come abbiamo detto, i telefoni cellulari permeano la nostra vita. Ma in futuro potrebbero essere molto più invasivi.


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